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Bruno Elpis: comunicati stampa, articoli e news

Cappuccetto Nero scende dall’Olimpo di qlibri per commentare “Il carnevale dei delitti”

MarikaGiunge anche l’opinione di Pelizzari, la misteriosa e sensibile “Cappuccetto Nero” di www.qlibri.it: voracissima lettrice, abile critica per la straordinaria capacità di sintetizzare efficacemente in poche parole l’essenza di un romanzo, ha recentemente commentato molti gialli classici di Agatha Christie e di Simenon.
Dalla rocca dell’Olimpo di Qlibri (ha scritto ben 422 commenti! Ma il numero quotidianamente aumenta al ritmo di un contatore che, con lei, è sempre attivo e rischia di impazzire) è scesa per giudicare il mio romanzo con parole che mi hanno riempito di gioia.
La sua valutazione mi lusinga e, ringraziandola, voglio esprimere la speranza che il giudizio non sia soltanto frutto del sottile e tenace “fil rouge” che lega il suo Cappuccetto Nero alla mia Maschera Rossa.
Grazie Marika! Ecco la tua recensione accompagnata dalla mia personale dedica con foto di Ilaria Spes:

lago fiorito

Scorci e squarci

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Il commento di Gracy a "Il carnevale dei delitti"

GracyUn altro commento giunge al mio romanzo, direttamente da Qlibri.
Stavolta tocca a Gracy, penna raffinata che cala direttamente dall’Olimpo (dai primi posti della classifica dei commentatori!) ad amichevolmente criticare “Il carnevale dei delitti”.
In suo onore e per ringraziarla del commento, che ho particolarmente apprezzato, pubblico due foto … questa volta non già del “mio” lago … bensì delle spiagge di Licata, visto che Gracy sembra sia della zona!

spiaggia di Licata

Quando il carnevale arriva senza avvisare

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Il commento di Ginseng666 a "Il carnevale dei delitti" (qlibri)

ginseng666Ginseng666 è una misteriosissima firma di Qlibri: nello pseudonimo reca la cifra dell’Apocalisse! Meno misteriosa è l’amicizia che mi lega a lei, nell’importante passione che condividiamo per la lettura.
Gin, nel suo commento e dall’alto della posizione che occupa nella top ten degli opinionisti di Qlibri, propone un riferimento che mi lusinga e mi provoca … le vertigini. Un riferimento che non merito. Perché è indirizzato a “La maschera della morte rossa” di Edgar Allan Poe.
Troppo buona! Del resto leggo nel profilo di Gineisa un aforisma di Lao Tzu, Tao Te Ching: “Con il buono io sono buono, e sono buono anche con il non buono, così ottengo bontà”.

coverGiunge la morte in maschera, silenziosa e sinistra

Questo libro mi ha entusiasmato per la sua semplicità descrittiva, che io vedo comunque come qualità indispensabile in un autore, poiché se non riesco a comprendere il senso della storia, difficilmente fornisco opinioni positive.
Qui il senso della storia non sfugge e al di là del suo groviglio affascinate, trascina il lettore in un carnevale ... il carnevale dei delitti appunto ... che avvince ... cattura e illumina allo stesso tempo.

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Barbara Baraldi risponde!

Barbara BaraldiBarbara Baraldi, con la cortesia e la sensibilità che la contraddistinguono, ha risposto al commento che abbiamo pubblicato per “Striges”. Per la gioia dei lettori, riportiamo il testo della risposta, che contiene un’anticipazione sul prossimo impegno letterario dell’autrice:

Ciao Bruno!
Ho letto con immenso piacere il commento che hai scritto, ed è incredibile come tu sia riuscito a individuare molte delle tematiche "sepolte" nel romanzo, come i rimandi a Lovecraft (che è uno degli autori da cui mi sento più fortemente influenzata) e il piccolo cameo di Donatella V., che da appassionata di moda non ho resistito a inserire.
Penso che i nomi siano una componente importantissima del racconto e portino con sé forti significati. Come in Scarlett il "demone" portava il nome di un arcangelo (Mikael, l'antico nome dell'arcangelo Michele) in Striges ho scelto Sebastian, santo tra i più affascinanti nelle sue rappresentazioni rinascimentali, in Striges spezzato dalla fedeltà all'ordine degli inquisitori ma "stregato" dall'arte e, infine, da una strega in carne e ossa.

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