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Le recensioni di Bruno Elpis

Di tutte le ricchezze di Stefano Benni (Qlibri)

Di tutte le ricchezzeNell’ultimo romanzo di Stefano Benni, le ricchezze sono quelle custodite da Martin, un professore in pensione. Un personaggio eccentrico, che parla con gli animali della campagna. E con il suo cane, Ombra, del quale ben conosce il dodecalogo comportamentale. Prima regola del dodecalogo: “Ama il padrone tuo come te stesso.” L’ultima: “Il tuo padrone non è strano, è umano: accettalo”.
Martin vive sull’Appennino, dedicandosi alla poesia e indagando su vita e opere del “Catena”, un poeta morto forse suicida, in manicomio.
La vita del professore è essenziale. Cucina seguendo alcune ricette. Come “il vitello alla ricordati di me (“Prendete una fettina di vitello e sdraiatela nella padella con poco olio. Cercate di ricordarvi che l’avete messa sul fuoco e toglietela prima che si bruci”). O la “ricetta della pasta alla Separati”, altrettanto spiritosa. 

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Viaggio nel ’68 con “L’isola e le rose” di Walter Veltroni (parte prima)

L'isolaL’ultimo romanzo scritto da Walter Veltroni mi ha particolarmente colpito per un motivo affettivo e sentimentale. Nel 1968 ero un bambino: e, come tutti i bambini, ero curioso di scoprire, di conoscere. Ritengo di aver vissuto l’infanzia in un clima straordinario e stimolante. In un’atmosfera carica di spunti. E questo anche grazie al ’68. Che ho avuto modo di gustare, nell’adolescenza, soprattutto negli effetti prodotti dalla rivoluzione culturale del ’68: nel clima ideologico – con tutte le opportunità, le complessità e le contraddizioni, talvolta anche violente – degli irripetibili anni settanta.
“L’isola e le rose” mi ha consentito di compiere un viaggio in questo passato ricco di ideali, di sogni e gioventù e, a lettura ultimata, sono stato percorso dalla nostalgica energia che pervade un romanzo che principalmente parla di progettualità.

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Un sogno lungo un'estate di Barbara Baraldi (Qlibri)

un sogno lungo un'estateMatilde ha quattordici anni. Inizialmente potrebbe sembrare una delle tante ragazzine perennemente 'connesse' per il tramite del cellulare. Tuttavia ben presto il lettore scopre che Matilde è sensibile, originale e si deve destreggiare, da sola, nelle complessità familiari e psicologiche che caratterizzano la sua vita.
Con “Un sogno lungo un’estate”, Barbara Baraldi dimostra la sua propensione ad addentrarsi nel labirinto dell’adolescenza: analizzando il rapporto di Matilde con i genitori (“Ogni volta che ho l’impressione di muovere un passo verso i miei genitori, loro ne fanno due indietro”) e con i coetanei, alle prese con le prime esperienze sentimentali e il primo amore (“… sto bene qui, in sella a questa moto che scivola veloce fra le stradine, insieme a questo moderno cavaliere. Sono una principessa in jeans e T-shirt”).

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La vita accanto di Mariapia Veladiano (Qlibri)

VicenzaRebecca è una bambina straordinariamente brutta e quindi afflitta da “un terribile debito d’origine”, che la colloca nella condizione “di non avere il diritto di chiedere niente più dell’affetto miracoloso”. Soltanto il padre e la disinvolta zia Erminia riescono a nutrire affetto per lei.
In questi rapporti familiari, forse, si annida “la vita accanto” del titolo. Perché nulla è come appare. Anche il rifiuto ostinato della madre, che si suicida buttandosi nel fiume, in realtà nasconde un sentimento tormentato e forte, strangolato dal ‘male del vivere’ e dal disturbo psichico. Invece, chi sembra nutrire affetto…

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